anonima piloni

Decollete 5510 Martina 5510 Decollete Scarpe di bell'aspetto, resistenti e durevoli a32839

Decollete 5510 Martina 5510 Decollete Scarpe di bell'aspetto, resistenti e durevoli a32839

Quando McLean cincischia su un pallone alto e a malapena riesce a smanacciarlo all’indietro in tanti si arrendono all’evidenza. Loro sono più forti, i nostri hanno fatto il possibile. Come la stragrande maggioranza delle volte. Il possibile significa, in molti di questi casi, tenere il punto di rottura del match il più lontano possibile, mettere in ghiaccio e al rallentatore la partita, soprattutto se chi è dall’altra parte tende ad avere una cilindrata superiore. Magari segnare gli ultimi punti del match, magari con l’uomo più forte che hai a disposizione. Sconfitte onorevoli, le chiamano. E però con meno di due minuti da giocare, con l’ovale a 70 metri circa dalla linea di meta avversaria e con pioggia e fango che mordono le caviglie la strada è complicata.

Fango, fango ovunque. Piove da giorni a Treviso e dintorni. Il freddo e l’umidità fanno il resto. Il campo, a prima vista, sembra dignitoso. Sembra. Poco a poco il terreno si disunisce, il verde lascia lo spazio a colori d’altri tempi, a terra e acqua mischiati a sudore e fiatoni di varia provenienza. Bene, dicono in tanti, il gioco della Benetton sembra fatto apposta per questi terreni: una mischia spaventosa per potenza e per ricambi in panchina, una maul che macina metri ogni volta che si forma. E bene perché si gioca a Monigo, che nella stagione del Signore 2012-2013 è praticamente Fort Knox. Solo due squadre sono riuscite a portare a casa la vittoria: il Leinster, ma solo con una gemma di Jonny Sexton a tempo praticamente scaduto, e Glasgow, nell’unica vera giornataccia trevigiana in Italia. Per il resto pagano tutte. Compresi gli Ospreys, i falchi pellegrini di Swansea, detentori del Pro12 e già sconfitti ad agosto alla prima giornata. Ora i gallesi tornano per l’ultima giornata di Heineken Cup, il match ai fini della qualificazione è inutile, nessuno ha più nulla da chiedere al torneo. Si, certo, ma provate a dire ai 30 in campo che non serve poi impegnarsi molto. No no, questi scendono in campo per vincere. Possibilmente nel modo migliore possibile.

Condizione:
Nuovo con scatola: Oggetto nuovo, non usato e non indossato, nella confezione originale (scatola o borsa) e/o con ... Maggiori informazionisulla condizione
EAN: 8430312835243
MPN: B072F9D286 Marca: Art, Inc.
.

Gli Ospreys non stanno vivendo la loro miglior stagione. È vero, solo in maggio avevano espugnato a sorpresa Dublino, mai due grandi protagonisti di quella finale, Shane Williams e Tommy Bowe, hanno cambiato maglia. Ci sono un sacco di giovani già pronti per essere titolari, ma non può essere la stessa cosa. Non subito, almeno. La squadra che si presenta a Treviso, però, è sulla carta fortissima: Duncan e Adam Jones piloni, Tipuric e Bearman in terza, Dan Biggar e Fotuali’i in mediana. Biggar è un autentico fenomeno, ha un trattamento dell’ovale che in pochi hanno o hanno avuto a questi livelli, ma Gatland sembra non accorgersene, chiamando in Nazionale quasi esclusivamente Priestland. Si ricrederà, oh se si ricrederà, quando il buon Dan dimostrerà di avere delle incontestabili doti naturali di leader. Fotuali’i è semplicemente, insieme a Ruan “Von Karajan” Pienaar, il più grande numero 9 dell’emisfero sud visto in Europa negli ultimi 15 anni. No, questi non sono venuti in gita. Franco Smith sfoggia invece una squadra completamente italiana. L’unico non convocabile in Nazionale è Ludovico Nitoglia, e non certo per bizze di allenatori o perché risultato di una panchina risicata. Alla vigilia si infortuna però capitan Antonio Pavanello, in campo al suo posto va Bernabò. I Leoni sono praticamente lo scheletro della Nazionale che, di lì a due settimane, sconfiggerà i francesi all’Olimpico. Ci sono Rizzo e Cittadini in prima linea, Burton e Gori in mediana, Sgarbi centro. E una terza linea mostruosa che per quantità e spirito gladiatorio ha un leader obbligatoriamente riconosciuto in Alessandro Zanni, mai più visto (purtroppo) in quelle condizioni fisiche.

.

Maglia azzurra e verde la Benetton, maglia nera gli Ospreys. Ve lo diciamo perché, da qui in avanti, il colore delle maglie viene democraticamente coperto dal fango. Giacomo Casanova, che da queste parti battezzava pur non essendo necessariamente un uomo di chiesa, diceva che nel fango si può vincere o perdere, ma in ogni caso si resta imbrattati. È questo il destino dei 30 in campo, che già dopo pochi minuti sono grigi chiari contro grigi scuri. Altri tempi. La partita è per palati fini, non c’è  troppo spazio per corse scapigliate, azioni ostinate alla mano e giocate ariose. Sono mischie, raggruppamenti, maul. Parte meglio la Benetton con una bella folata di Gori, i gallesi fanno fallo, Burton centra i pali. Biggar pareggia e sorpassa. Gli Ospreys attaccano di più, giocano meglio al piede, ma la difesa di casa tiene bene gli impatti gallesi e li costringe più volte all’errore. Questo passaggio è fondamentale: gli Ospreys, per quanto indeboliti dalle cessioni, hanno un parco trequarti che fa paura, reparto che se innescato potrebbe far danni seri a qualunque difesa. Gli uomini di Smith fanno tutto quel che devono fare: rallentano il gioco e fanno uscire palloni lenti. Capobranco in molti di questi casi è Francesco Minto, che finché ha varcato i cieli azzurri e trevigiani come seconda linea ha dato prova di essere un mastino strabordante. Quando si va in attacco, purtroppo, è un pianto: gli avanti stanno sì facendo un partitone, ma la gestione al piede è quantomeno deficitaria. È un peccato, perché la maul ogni volta fa strada e i primi 5 uomini in mischia sono fermati (e nemmeno sempre) dal partitone del vecchio Duncan Jones a sinistra. Il primo tempo finisce 6 a 3 per i gallesi, che nella ripresa si scuotono e assaltano con ancora più veemenza la linea di meta dei padroni di casa. La difesa della Benetton è eroica: sugli scudi ci sono ancora Minto, Zanni, Barbieri, Sgarbi. E pure Paul Derbyshire, uno dei talenti più grossi mai visti dalle nostre parti, qualità seconda solo a Parisse, ma un fisico non sempre roccioso e quasi mai baciato dalla sorte. Ma sono tutti pronti: Fotuali’i trova un varco e piomba sulla linea di meta, ma Nitoglia si immola e tiene alta la palla. Niente, non trovano sbocchi, e allora bisogna aspettare le prime sbavature. Fuorigioco trevigiano nei 22, Biggar centra i pali con un drop. Gesto atletico mica da ridere, visto il terreno. Treviso accusa il colpo e si disunisce, Burton libera un bruttissimo pallone al piede, la palla arriva a John, ala gallese. I Leoni sono schierati male, non hanno il tempo di rischiararsi, e intanto l’ovale arriva ad Isaacs, che schiaccia in bandierina la prima meta del match. 14 a 3, Biggar non trasforma, ma un paio di minuti dopo crea un buco e guadagna 60 metri tra corsa e calcio. I gallesi, molto più scafati a livello internazionale, sono maestri nel mettere il coltello nella piaga in queste occasioni, ma il campo livella i valori in campo e non permette loro di librarsi in volo. Il fango è democratico. La stanchezza si fa sentire, cominciano i cambi. Duncan Jones lascia il posto a Bevington, che non può proprio ripetere il partitone del suo dirimpettaio. Gli Ospreys si rendono conto che il match lo possono ancora perdere, visto che i padroni di casa hanno una intera prima linea di riserva dello stesso valore di quella titolare. In più Smith mette in campo Semenzato, mediano più fresco, ma senza privarsi delle gambe di Gori, spostato all’ala. È una tattica che riesce a meraviglia a Smith in campionato, quella del doppio 9 in campo, di solito con Botes tra i trequarti. E funziona anche questa volta. All’altra ala si mette Andrea Pratichetti, il meno giovane dei due fratelli, nella Marca dicono sia quello più bravo. Fatto sta che la Benetton alza i ritmi della contesa, cosa alquanto improba con quel campo, e soprattutto prende il sopravvento in chiusa. La maul, se possibile, fa ancora più strada rispetto al primo tempo, e solo un sacrificio plurimo gallese ferma i Leoni a centimetri dalla meta. Sono mischie a ripetizione, in una di queste Semenzato si fa pure sfuggire il pallone tra le gambe, con Fotuali’i e Biggar che ridono, ma non è avanti. Fidatevi, da qui in avanti i denti i gallesi non li mostreranno più. Dall’ennesima spinta trevigiana parte Budd, fermato. Dal nulla spunta Zanni, che raccoglie e carica. Biggar lo porta giù, ma non lo tiene fino all’ultimo, con il numero 7 della Benetton che schiaccia. Monigo, silente per quasi tutti i 70 minuti, si anima. Parte il consueto “Leoni Leoni”, ancora non al massimo dei giri ma l’acustica aiuta. Gli Ospreys capiscono che devono chiudere il match. O almeno silenziarlo. Treviso invece, con 4 minuti ancora da giocare, si rende conto di avere ancora una speranziella. Oh, i Tigers e Tolosa venuti qui con fior di rose non hanno passeggiato, vuoi che questi non debbano sputare i polmoni?

Nike Air Max Dynasty 2 Scarpa Maschile Scarpe Da Ginnastica Misura EU 42.5,Sesto Meucci Nero Leather Tasseled Loafers Shoes Donna Sz 9 M,Kallistè-scarpe-donna-Nero - 2290427N174156 Scarpe economiche e buone,NWOT White Mountain 9.5 Bronze WIDE Croco Leather Shoe Loafer Moccasins Flats,Nike Air Pegasus 92/16 845012 -100 Taglia EUR 39,NIKE Air Max prime SL mis. 42 Scarpe Sneaker Nero Turn Uomo Nuovi 876069 004,UV3358 Scarpe Sandali NINALILOU 36.5 donna Nero,Decollete Pitti Linea 584 Scarpe economiche e buone,(TG. 44 EU) Nike Premier II SG, Scarpe per Allenamento Calcio Uomo, Nero (Nero/,NIKE SB Koston hypervluc 844447-417 Sneaker Scarpa Da Skate Tempo Libero Scarpa,MUNRO American 206488 Gray Leather Loafers Shoes Sz. (R 8 M, L 8 N) NEW!Tory Burch Laila 2 Driver Ballet Crinkle Metallic s 10.5(TG. 43 EU) Nike Tiempo Rio IV SG, Scarpe per Allenamento Calcio Uomo, Nero (Bla,SUPER VENDITA SOLO 54 £!!! Nike SB Zoom Stefan Janoski LO SKATEBOARD /8,[TG.38] Hudson Brock, Stivali Donna Scarpe di bell'aspetto, resistenti e durevoliNIKE SB hypervulc Eric Koston BLACK/WHITE-DARK GREY,NIKE Free Trainer v7 Sneaker Scarpe Sportive Scarpe da Uomo Scarpe Da Ginnastica 898053-003,Tory burch shoes 7 Scarpe di bell'aspetto, resistenti e durevoli,Da Uomo Nike Roshe LD-1000 Premium QS Scarpe Da Ginnastica Grigio Misura EUR 45,Sandalo alto Cesare Paciotti 202212 Scarpe di bell'aspetto, resistenti e durevoliLORIBLU scarpe donna NUOVE Scarpe economiche e buone,Brooks Brothers Donna 7 Nero Slip On Cap Toe Made In Italy Flats Career Shoes,Sperry Donna Devon Ivy Nero Oxfords Shoes Size 5.5 M,Nike roshe flyknit 2 365, Scarpe da Ginnastica Uomo Taglie (variabile) Nero Scatola Nuovo Di Zecca in,TORY BURCH 6 Gold Loafer Flats Shells Bling CrystalsNike AIR MAX FLAIR 360 bianco nero NSW Palestra EU 44 Atmos 95 97 AM1 acronimo,NIKE AIR MAX MOTION Colore Verde Militare,(TG. 41 EU) Nike 844412-708, Scarpe da Calcio Magista Onda II Uomo, Verde (h0B),Crime 25549KS1.51/51 sneaker donna 39 Scarpe di bell'aspetto, resistenti e durevoliUV803 Scarpe Decollete Isabella Zocchi 39 donna Bianco,.

Si buttano in avanti, ma a due dal termine c’è una mischia Ospreys a metà campo, Fotuali’i calcia nel box e manda in caccia i suoi, semplice ed efficace. McLean, cresciuto tantissimo negli ultimi 20 minuti, non riesce a prendere la palla al volo. E quando ci si rende conto che uno dei re delle palle alte quel pallone a malapena riesce a smanacciarlo all’indietro in tanti in tribuna coperta si arrendono all’evidenza. Loro sono più forti, i nostri hanno fatto il possibile. Il possibile significa, in molti di questi casi, tenere il punto di rottura del match. Magari segnare gli ultimi punti del match, magari con l’uomo più forte che hai a disposizione. Sconfitte onorevoli, le chiamano. Sì, ma intanto per l’ovale ballerino si sacrifica Sgarbi e si riparte da poco fuori i 22 trevigiani. Perché la sconfitta, onorevole o non onorevole, si lascia decretare al fischio finale. Al limite. Raggruppamenti minimali, palla fuori. Rouyet, Burton, pochi centimetri guadagnati. La palla arriva a Minto, arriva una fiammata, un placcaggio rotto e dieci metri guadagnati. Poi palla al largo, Zanni ne ha ancora ne guadagna altri dieci. Ancora Minto, superati i dieci metri gallesi. Poi Semenzato finge l’allargamento e ricicla all’interno per Toniolatti che ha capito tutto e corre. Gli Ospreys sono sguarniti e disperati, Toniolatti ricicla, pallone ancora per Minto, che ai 5 metri si inventa un sottomano che, considerata la condizione fisica e considerati minutaggio e il fango, non starebbe male nel repertorio di un discreto giocatore da playground. La diga gallese è ai 5 metri, ma sembra fatta con lo sputo. Se ne appura Andrea Pratichetti, che riconosci perché la maglietta non ha fatto a tempo a colorarsi di terra ed acqua. Prende la palla, si porta in spalla un gallese e lo deposita dietro la linea di meta. Lui e l’ovale. Viene giù praticamente di tutto, Biggar dà continui pugni di frustrazione al terreno di gioco, i Leoni si abbracciano, tra terra ed acqua, che non sono più errori da digerire. Tra pubblico che un paio di salti nelle pozzanghere se li farebbe davvero, per essere almeno un giorno come quelli là in campo. Fangosi, dritti, orgogliosi. Pesanti, eppure leggeri. Brutti sporchi e cattivi, ma con una vittoria in tasca che regala una limpidezza che vi auguro di provare, prima o poi, nella vostra avventura. E poi, in caso di birra, volete mettere una bella maglia sudata e infangata con la camicia inamidata della domenica, quella che metteva anche Casanova per i suoi battesimi?

Noi non facciamo cambio, ma un terzo tempo con lui, magari, una volta..

Annunci